Sul filo della storia
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Bari - Basilica di S.Nicola
Aeroporto
Palese
Masserie, torri e chiese
 
 
   
 

Fanova di San Giuseppe - anni '50Il territorio di Bari Palese Macchie e i suoi abitanti:
il recupero delle radici e i legami con la più ampia e complessa comunità della Città di Bari.

L'idea è quella di rendere le nuove generazioni partecipi delle trasformazioni avvenute nel '900 in questa comunità, ove la modernità irrompe da inizio secolo, con la realizzazione, in successione, di due aeroporti.
Da un contesto particolare si può ricercare il senso della "storia" di ogni comunità che veda dissolversi, attraverso le progressive trasformazioni dell'ambiente, la propria originale identità.

Si parte dai particolari più semplici, dalle denominazioni dei luoghi, dal recupero delle immagini, dalle ricerche nel web, dalla visita ai siti, in prossimità dei due aeroporti, nelle campagne e nelle zone abitate. Il "viaggio" (ri)trova documenti e ricordi, (ri)conosce quello che è rimasto e quello che si è perduto.

Casello Ferrovia Bari Barletta
ex Casello della Bari-Barletta

Piazza Capitaneo - anni '20 Piazza Capitaneo negli anni '20
Casa di Sop 'a Pales Casa di Sop 'a Pales

All'inizio del secolo il villaggio di Macchie, frazione rurale di Bari, ospita la prima "pista" in terra battuta, trasferita dalla località di "Marisabella" (Mare Isabella, collocabile a Bari fra Corso Mazzini e Via Brigata Regina), dove già si erano sperimentate, tra le prime città in Italia, le pioneristiche tecniche di volo.
Masseria CaffarielloNegli anni '30 la borgata di Palese, sottratta a Modugno, è accorpata con Macchie e aggregata al Municipio di Bari, che vive un suo periodo di intenso sviluppo: la Fiera del Levante, l'espansione del Porto, l'Acquedotto Pugliese, l'Università, il Lungomare e altro.
Il confine è fissato in contrada "Caffariello" in corrispondenza del tracciato della strada consolare di epoca romana "Minucia-Traiana".
Nello stesso periodo è inaugurato dalle autorità nazionali l'Aeroporto militare di Palese Macchie e la nuova frazione di Bari vede svilupparsi le sue infrastrutture.

Edificio Scolastico - anni '30
Edificio scolastico Duca d'Aosta

Inaugurazione Aeroporto Umberto di Savoia - anni '30 Aeroporto Umberto di Savoia
Cinema Impero Cinema Impero
Largo di Via Fiume - anni '50
Casa di Largo Fiume
Corso Vittorio Emanuele
Corso Vittorio Emanuele - anni '30
inizio '900 - Locomotiva Bari Barletta
Locomotiva della Bari-Barletta

Nel 1939 l'Aeroporto, inizialmente denominato "Umberto di Savoia", è intitolato alla Medaglia d'oro "Jacopo Calò Carducci", trasvolatore dell'Atlantico con Italo Balbo.
Negli anni del dopoguerra si consolida l'economia agricola della borgata.
L'Aeroporto militare apre la struttura ai voli civili di linea. Bari sviluppa la Zona Industriale.

Beechcraft C45 Beechcraft C45 negli anni '60
Texan T6
Texan T6 negli anni '60
Aeroporto J.C.Carducci
Aeroporto J.C.Carducci - anni '60

Beechcraft C45 Beechcraft C45 in volo
ex Aeroporto J.C.Carducci
Nuova palazzina Comando
Aeroporto J.C.Carducci
Aeroporto J.C.Carducci - anni '60
LAI
L'Annunziata - anni '50
L'Annunziata
Borgo dei pescatori Borgo dei pescatori
Quadrinotore Alitalia Quadrimotore dell'Alitalia

Con l'arrivo dei jet si rende necessaria, negli anni '80, la costruzione del nuovo scalo. Centinaia di ettari sono espropriati e l'agricoltura diviene progressivamente un'attività secondaria. Aumenta intanto la scolarizzazione; molti palesini trovano occupazione nella vicina Zona Industriale e nello stesso nuovo Aeroporto.
Si realizza un notevole sviluppo edilizio e si avviano attività culturali, associative e giovanili, sostenute dagli anziani più aperti alle nuove generazioni.
Le costruzioni tradizionali lasciano il posto alle nuove realizzazioni edilizie.
Si realizzano i quartieri residenziali delle "villette americane" (villette Palumbo-Sblendorio), di "Vigna del Re" (omonima località di Macchie) e le Ville della zona "Renna", nei pressi della chiesa "Stella Maris".
Lo stesso suggestivo "Parco della Rimembranza", dedicato ai caduti di tutte le guerre e ospitato per decenni in un piccolo giardino attiguo alla chiesa parrocchiale, con la dedica a ciascun caduto di un albero, viene trasferito nei pressi della stazione ferroviaria e sostituito con un monumento moderno in cemento.

Pagliai all'inizio di via Macchie Abitazioni in pietra
Casa parrocchiale
Casa parrocchiale
Vicolo di Via Capitaneo
Una stradina
Monumento ai caduti Monumento ai Caduti
anni '60 - Inaugurazione Circolo Aurora2 Inaugurazione circolo culturale
Classe elementare degli anni '50 Scuola elementare negli anni '50
Frantoio Sblendorio Frantoio oleario Sblendorio - via Nazionale
2006 - Pagliaio sulla Lama Vecchio skyline
Atterraggio
Contrada Caggiano Nuovo skyline

Questo percorso raccoglie i "segni" di quello che c'è e di quello che c'era di una borgata agricola, poi quartiere cittadino ed ora circoscrizione amministrativa della grande città, la cui identità non è stata del tutto cancellata dalla "trasformazione".
La ricerca può aprire altri ambiti per la rivalutazione della preziosa identità collettiva.

Aerostazione
"... nel dolce domani vivremo tutti insieme"

 

 

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