Lo scenario internazionale è interessato dallo sviluppo generalizzato dei sistemi ICT, dalla reciprocità delle interazioni economiche e da assetti sociali sempre più multiculturali. In tale contesto i sistemi formativi sono chiamati ad assicurare il corretto approccio e le concrete capacità dei giovani verso le nuove tecnologie, mediante metodologie “sostenibili” nell’ambito del “dualismo” formazione culturale-competenze. La scuola, oltre a fornire “servizi didattici”, diventa “ambiente” culturale aperto al territorio, in grado di integrarne stimoli e risorse, nell’ottica di una formazione “lungo tutto l’arco della vita” che utilizzi tecnologie ICT e strumenti di e-learning, con l’attenzione agli aspetti “pedagogici” dell’apprendimento. Queste esigenze sono sottolineate anche nelle direttive del Consiglio Europeo di Lisbona tese a sostenere la Società dell’Informazione, lo sviluppo delle comunicazioni elettroniche, l’innovazione e l’utilizzo delle TIC, ponendo al centro della strategia l'istruzione, l’accessibilità alla formazione e il miglioramento delle qualifiche individuali.
A tale complesso di esigenze può rispondere una struttura come il Dilos Center, mediante un ambiente “virtuale-reale” ad alto contenuto tecnologico, quale modello di interazione fra sistema formativo e contesti territoriali ed europei.