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Sulle orme ... dei Briganti Pugliesi - Cultura e didattica dell'accoglienza
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Promuovere e realizzare esperienze formative.
Il progetto si propone di promuovere esperienze formative mediante stage rivolti agli studenti del capoluogo barese frequentanti le quarte e quinte classi degli istituti secondari superiori. “…esercitazioni pratiche, esperienze formative e stage realizzati in Italia o all’estero, anche con periodi di inserimento nelle realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi, sono riconosciuti con specifiche certificazioni di competenza rilasciate dalle istituzioni scolastiche e formative…”, e ancora dall’art. 2 comma i, “ i piani di studio personalizzati, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, contengono un nucleo fondamentale, omogeneo su base nazionale, che rispecchia la cultura, le tradizioni e l’identità nazionale, e prevedono una quota, riservata alle regioni, relativa agli aspetti di interesse specifico delle stesse, anche collegata con le realtà locali”. Lo stage, in tal modo definito, viene valutato al pari delle discipline di studio, infatti, il decreto ministeriale n. 142/98 afferma in particolare: “Al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro sono promossi tirocini formativi e di orientamento…”. In tal senso, il tirocinio deve intendersi per lo studente, utile elemento di raccordo tra conoscenze di tipo teorico ed esperienza pratica, valutazione concreta del mercato del lavoro, primo “step” per la formazione di una vera e propria cultura dell’ambiente di lavoro e di definizione di una propria identità professionale. Incentivare l’autoimprenditorialità giovanile.
L’esperienza lavorativa è un momento decisivo per la maturazione della identità professionale di ciascuno, nonché per l’integrazione sociale. Finalità ambiziosa del progetto è quella di far assumere allo studente il ruolo di “imprenditore di se stesso”: innovazione primaria dell’iniziativa è infatti costituita dal coinvolgimento attivo dell’alunno sia nella fase preparatoria che in quella esecutiva (spesso negli usuali stage estivi il ragazzo diviene mero spettatore o finisce per essere adibito a mansioni divergenti da quelle enunciate nel progetto formativo). Il momento storico che stiamo vivendo impone un cambiamento radicale delle tradizionali forme di occupazione. Azione di marketing turistico.
Il viaggio d’istruzione, meglio noto tra gli studenti come “gita”, è definibile con un’accezione appartenente al marketing turistico, “bene ad alto coinvolgimento psicologico”; elemento fondamentale ad esso connesso è l’immagine che il “package” turistico fornisce ai destinatari. Da qui l’idea di organizzare itinerari d’istruzione che riescano a soddisfare i molteplici interessi degli studenti, non tralasciando comunque le primarie finalità previste dalle disposizioni normative in materia. Quale migliore strategia comunicativa si poteva scegliere se non quella di far assurgere al ruolo di attori gli stessi studenti presenti sul territorio oggetto dell’iniziativa che, per età e percorsi formativi similari a quelli dei “turisti”, hanno una esatta percezione dei bisogni e delle aspettative degli stessi? Realizzare viaggi di istruzione per facilitare l’arricchimento culturale e professionale degli studenti
La proposta consiste nell’organizzare viaggi di istruzione di “Integrazione culturale”, come previsto dalla C.M. 263 del 02/10/96, attraverso i quali gli studenti pervengono ad un arricchimento degli aspetti “culturali, monumentali, paesaggistici, folcloristici e professionali”. Visitare un territorio per conoscerne ogni aspetto vuol dire gustarne i profumi e sapori e quindi conoscerne i prodotti tipici e artigianali. Educazione ambientale - Educazione allo sport
Nel rispetto delle tipologie dei viaggi di istruzione previste in seno alla C.M. n. 623 del 02/10/96 ed in particolare “viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali…” il Progetto, al fine di sensibilizzare lo studente alla considerazione della natura non solo come elemento da sfruttare ma come “risorsa di vita”, si prefigge di svilupparne le conoscenze e abilità inerenti al rapporto con l’ambiente di cui è parte integrante. Incentivare le iniziative locali
Sulla spinta del progetto “Sulle orme dei Briganti pugliesi” potrebbero nascere nuove iniziative volte alla promozione del patrimonio storico e paesaggistico locale. Sviluppare e migliorare la cultura di rete
Rete tra istituzioni scolastiche per miglioramento offerta formativa: Il Progetto mira a “diffondere il miglior utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e potenziare la cultura di rete”. Socializzazione e momento di scambio interculturale (peer education)
Il viaggio di istruzione, nell’ottica della peer education, vede come attori principali gli studenti che, quali “membri di un gruppo di appartenenza”, vengono responsabilizzati e formati in un rapporto di educazione reciproca comprendendo e rispettando le diversità sociali e culturali. Nel rispetto di se stessi e degli altri, al fine del conseguimento del benessere psicosociale, gli studenti diventano attori principali della prevenzione del disagio giovanile derivante dalla frustrazione per la mancata appartenenza al gruppo, una delle cause principali di autoemarginazione e devianza. A tal proposito, il Progetto vuole formare “giovani peer educator” che svolgano anche un compito di consulenza e aiuto ai coetanei in situazione di rischio e disagio .
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