Sulle orme ... dei Briganti Pugliesi - Cultura e didattica dell'accoglienza

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Promuovere e realizzare esperienze formative.

Il progetto si propone di promuovere esperienze formative mediante stage rivolti agli studenti del capoluogo barese frequentanti le quarte e quinte classi degli istituti secondari superiori.
La proposta appare conforme a quanto sancito dalla Legge 28 marzo 2003, n.53 “Delega al governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale” e in particolare dall’art.2, comma h dove si fa riferimento a:

…esercitazioni pratiche, esperienze formative e stage realizzati in Italia o all’estero, anche con periodi di inserimento nelle realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi, sono riconosciuti con specifiche certificazioni di competenza rilasciate dalle istituzioni scolastiche e formative…”, e ancora dall’art. 2 comma i, “ i piani di studio personalizzati, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, contengono un nucleo fondamentale, omogeneo su base nazionale, che rispecchia la cultura, le tradizioni e l’identità nazionale, e prevedono una quota, riservata alle regioni, relativa agli aspetti di interesse specifico delle stesse, anche collegata con le realtà locali”.

Lo stage, in tal modo definito, viene valutato al pari delle discipline di studio, infatti, il decreto ministeriale n. 142/98 afferma in particolare: “Al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro sono promossi tirocini formativi e di orientamento…”. In tal senso, il tirocinio deve intendersi per lo studente, utile elemento di raccordo tra conoscenze di tipo teorico ed esperienza pratica, valutazione concreta del mercato del lavoro, primo “step” per la formazione di una vera e propria cultura dell’ambiente di lavoro e di definizione di una propria identità professionale.

Incentivare l’autoimprenditorialità giovanile.

L’esperienza lavorativa è un momento decisivo per la maturazione della identità professionale di ciascuno, nonché  per l’integrazione sociale. Finalità ambiziosa del progetto è quella di far assumere allo studente il ruolo di “imprenditore di se stesso”: innovazione primaria dell’iniziativa è infatti costituita dal coinvolgimento attivo dell’alunno sia nella fase preparatoria che in quella esecutiva (spesso negli usuali stage estivi il ragazzo diviene mero spettatore o finisce per essere adibito a mansioni divergenti da quelle enunciate nel progetto formativo). Il momento storico che stiamo vivendo impone un cambiamento radicale delle tradizionali forme di occupazione.
Lo studente è chiamato pertanto, “in team” con altri colleghi e nel rispetto delle linee guida stabilite in fase progettuale e programmatica, ad ideare concretamente gli aspetti pratici dell’intervento. “Toccare” con mano la realtà lavorativa e gli aspetti ad essa connessi, il rispetto degli orari di lavoro, le difficoltà organizzative e gli imprevisti, il lavoro di gruppo, permette non solo la percezione dei propri limiti ma soprattutto delle proprie abilità.
Lo stage svolgendo una funzione di comprensione dei processi innovativi e di “pre-inserimento” agevola l’entrata nel mercato del lavoro e costituisce valido strumento per l’incremento dell’autostima e l’acquisizione di maggior sicurezza nei rapporti interpersonali. Esso, inoltre, offre la possibilità di arricchire il proprio curriculum rappresentando un elemento di valutazione positivo ai fini occupazionali.
L’esperienza formativa in tal modo condotta, deve rappresentare uno stimolo “energico” ed incoraggiante per il giovane che sceglierà di creare un’attività in proprio accollandosi il fatidico “rischio d’impresa”; scelta difficile ma tappa obbligata soprattutto alla luce dei cambiamenti che, nel corso degli ultimi anni, hanno sconvolto l’intero sistema economico ed in particolare il mercato del lavoro. Con il progetto si mira alla diffusione dello spirito imprenditoriale, facendo comprendere la “cultura d’impresa”, riducendo il timore del rischio e facendo leva sul maggior numero possibile di potenziali imprenditori.
“L’idea” si innesta concretamente con quanto affermato nella Comunicazione della Commissione delle Comunità Europee al Consiglio dell’11 febbraio 2004: ”L’Unione Europea si impegna a promuovere lo spirito imprenditoriale nel quadro della sua strategia per trasformare la sua economia e costruire la sua futura forza economica e concorrenziale”.

Azione di marketing turistico.

Il viaggio d’istruzione, meglio noto tra gli studenti come “gita”, è definibile con un’accezione appartenente al marketing turistico, “bene ad alto coinvolgimento psicologico”; elemento fondamentale ad esso connesso è l’immagine che il “package” turistico fornisce ai destinatari. Da qui l’idea di organizzare itinerari d’istruzione che riescano a soddisfare i molteplici interessi degli studenti, non tralasciando comunque le primarie finalità previste dalle disposizioni normative in materia. Quale migliore strategia comunicativa si poteva scegliere se non quella di far assurgere al ruolo di attori gli stessi studenti presenti sul territorio oggetto dell’iniziativa che, per età e percorsi formativi similari a quelli dei “turisti”, hanno una esatta percezione dei bisogni e delle aspettative degli stessi?
Le province pugliesi possiedono un “paniere di prodotti turistici” variegato e didatticamente interessante; nel corso della fase operativa quindi, la gestione del territorio come “risorsa” dovrebbe risultare piuttosto semplice; ulteriore spinta motivazionale per gli esecutori del Progetto dovrebbe costituire la consapevolezza che il moltiplicatore economico del turismo è, al pari di quello occupazionale, uno dei più alti del sistema produttivo, in quanto è l’unico settore ove, con investimenti minimi possono ottenersi nuovi posti di lavoro.
Con “Sulle orme di Briganti Pugliesi”, si mira ad ottenere una sorta di effetto boomerang, cercando di raggiungere con il messaggio promozionale anche le famiglie ed i conoscenti degli ospiti. A tal fine, è prevista la consegna a ciascun visitatore di un vademecum e di un piccolo presente, frutto dell’artigianato locale.

Realizzare viaggi di istruzione per facilitare l’arricchimento culturale e professionale degli studenti

La proposta consiste nell’organizzare viaggi di istruzione di “Integrazione culturale”, come previsto dalla C.M. 263 del 02/10/96, attraverso i quali gli studenti pervengono ad un arricchimento degli aspetti “culturali, monumentali, paesaggistici, folcloristici e professionali”. Visitare un territorio per conoscerne ogni aspetto vuol dire gustarne i profumi e sapori e quindi conoscerne i prodotti tipici e artigianali.

Educazione ambientale - Educazione allo sport

Nel rispetto delle tipologie dei viaggi di istruzione previste in seno alla C.M. n. 623 del 02/10/96 ed in particolare “viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali…” il Progetto, al fine di sensibilizzare lo studente alla considerazione della natura non solo come elemento da sfruttare ma come “risorsa di vita”, si prefigge di svilupparne le conoscenze e abilità inerenti al rapporto con l’ambiente di cui è parte integrante.
La maturazione dell’individuo passa attraverso molteplici momenti focali tra cui il senso di
responsabilità connesso alla consapevolezza del proprio ruolo per la garanzia del mantenimento degli aspetti naturalistici del nostro pianeta.

Incentivare le iniziative locali

Sulla spinta del progetto “Sulle orme dei Briganti pugliesi” potrebbero nascere nuove iniziative volte alla promozione del patrimonio storico e paesaggistico locale.

Sviluppare e migliorare la cultura di rete

Rete tra istituzioni scolastiche per miglioramento offerta formativa: Il Progetto mira a “diffondere il miglior utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e potenziare la cultura di rete”.
Gli studenti degli istituti superiori secondari collaborano insieme per la realizzazione e la gestione di un sito web che permette il collegamento dei siti delle scuole che partecipano al Progetto; gli stessi possono inoltre aggiornare il sito, inserire nuovi dati relativi al progetto, creare grafiche per facilitare la comunicazione “dell’utente”.
Gli enti e le associazioni coinvolte usufruiscono di una pagina web dove sarà presentato il proprio intervento all’interno del Progetto.

Socializzazione e momento di scambio interculturale (peer education)

Il viaggio di istruzione, nell’ottica della peer education, vede come attori principali gli studenti che, quali “membri di un gruppo di appartenenza”, vengono responsabilizzati e formati in un rapporto di educazione reciproca comprendendo e rispettando le diversità sociali e culturali.
Questa esperienza permette agli studenti di acquisire informazioni, formulare e condividere azioni comuni per sviluppare competenze e capacità fondamentali per la maturazione personale.
Il compito principale dell’educazione, infatti, è quello di rafforzare il senso di efficacia individuale e collettiva per rendere gli studenti sicuri di sé e in grado di affrontare in modo costruttivo le difficoltà quotidiane senza scoraggiarsi.

Nel rispetto di se stessi e degli altri, al fine del conseguimento del benessere psicosociale, gli studenti diventano attori principali della prevenzione del disagio giovanile derivante dalla frustrazione per la mancata appartenenza al gruppo, una delle cause principali di autoemarginazione e devianza. A tal proposito, il Progetto vuole formare “giovani peer educator” che svolgano anche un compito di consulenza e aiuto ai coetanei in situazione di rischio e disagio .

 

 

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In collaborazione con:


Ministero della Pubblica Istruzione

IRRE Puglia
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Regione Puglia
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Comune di Bari
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Assessorato all'Istruzione
Assessorato al Turismo

Trenitalia
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Cooperativa Explorando
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